Il progetto produttivo annuale per il 2004 di Occupazioni Farsesche conclude
un triennio di lavoro e anticipa nelle sue linee fondamentali il nuovo progetto
triennale 2006-2008.
Il centro tematico dell’attività di produzione sarà
la Storia. Gli anni che abbiamo dinanzi, il 2005, il 2006 e il 2007, segnano
ricorrenze importanti nella storia italiana, europea e mondiale.
Eventi che di per sé forniscono non solo un materiale eccezionale
per la nostra compagnia, che ha sempre fatto del “tema” un elemento
imprenscindibile di creazione artistica, ma che, proprio perché storici,
spingono ad interrogarsi sulle possibilità di un teatro epico contemporaneo,
al di là della retorica celebrativa e della moda del “teatro
di narrazione”.
Prima fase del progetto
(ottobre-novembre 2004):
Punto di partenza del nostro progetto produttivo è una delle pagine
più intense e decisive della Seconda Guerra Mondiale: la campagna
di Russia.
Un evento che cambiò per sempre i destini del conflitto e che aprì
la strada alla Guerra di Liberazione.
- titolo: ARMIR (provvisorio)
- genere: spettacolo per attori e teatro di figura
- debutto: Barberino di Mugello 25/26 novembre 2004
- drammaturgia: Alessandra Bedino e Riccardo Sottili
da testi e documenti dei reduci della ritirata di Russia e da Mario Rigoni
Stern
- disegno luci e regia: Riccardo Sottili
- con Alessandra Bedino, Gianluigi Tosti e 2 attori da definire
- musicisti: Stefano Agostini, Daniele Poli, 1 da definire
- consulenza storica: Circolo Fratelli Rosselli e Ass.ne Reduci Campagna
di Russia
- consulenza e ricerche musicali Daniele Poli
- progettazione oggetti di scena, scenografie, animazioni e pupazzi: da
definire
- realizzazione: Lev Brilliantov (Teatro Baltijskij Dom – San Pietroburgo)
- costumi: Mirco Rocchi
- ambienti sonori: Alessio Vallotti
- segreteria di produzione e ufficio stampa: Letizia Della Luna
- organizzazione: Roberta Coltellacci
- produzione: Occupazioni Farsesche – Teatro Comunale di Barberino
di Mugello
- coproduzione: sono in corso trattative con partners russi e spagnoli
Con questo lavoro, e in particolare con la sperimentazione
di una modalità narrativa a metà tra il teatro d’attore
e il teatro di figura, Occupazioni Farsesche intende proseguire nella
sua ricerca di un linguaggio teatrale in grado di essere fruìto
da pubblici di altra nazionalità, consolidando il tal modo la propria
vocazione a portare la produzione teatrale toscana all’estero.
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